Vendiamo PUT: ecco com'è andata...

Non è il primo articolo che scrivo per portare all'attenzione di tutti una strategia decisamente efficace in certe fasi di mercato... la Vendita di PUT, infatti, ha trovato negli ultimi 2 anni condizioni ideali per esprimersi al meglio.

I mercati finanziari sono tracollati, hanno fatto un minimo nella primavera del 2009, e nell'estate di quell'anno abbiamo inziato a vendere opzioni Put su un orizzonte di medio periodo, approfittando della Volatilità Implicita elevata (che consetiva di vendere premi piuttosto importanti) e di quotazioni decisamente interessanti dopo il crollo precedente. In un articolo del 30 dicembre 2009 tiravo le somme delle Put vendute in quella occasione, ed il bilancio era stato positivo: 15 operazioni (su 17) chiuse in guadagno, per un totare di 1.193 usd su una marginazione (il capitale effettivamente bloccato dal broker) inferiore a 4000 usd. Si tratta sempre di operazioni inviate in tempo reale agli abbonati ai Segnali Operativi naturalmente.

Nel Maggio del 2010 ci si è ripresentata una situazione ancora più ghiotta, quando le tensioni sul debito europeo hanno fatto tracollare i mercati azionari, l'euro e il petrolio... e così anche in questa occasione ne abbiamo approfittato...



Questo è il grafico dell'indice S&P500 e della Volatilità Implicita delle sue Opzioni.

Il 25 Maggio (il giorno prima della freccia gialla sul grafico dei prezzi) abbiamo iniziato a vendere opzioni PUT su diverse azioni che presentavano requisiti ideali per questo tipo di operatività (e che non sono molto diverse da quelle che avevamo utilizzato lo scorso autunno); i prezzi, dopo una discesa importante, e a distanza di un paio di settimane dalla giornata del meltdown (il 7 maggio, quando il mercato è precipitato durante la seduta di oltre il 10% in meno di un'ora) sembravano tenere e rimbalzare (c'era un precedente minimo a 1043 punti del 5 febbraio) e la Volatilità Implicita è alta e decrescente...

Ecco le date degli ingressi (in rosso le operazioni che sono già state chiuse ed in blu quelle che ancora abbiamo aperte), tutte inviate agli abbonati ai Segnali Operativi:

...ieri, davanti ad una apertura in gap degli indici e una discesa a chiudere questo gap (sulla notizia che la Cina ha accettato di rendere più flessibile lo Yuan) abbiamo iniziato a chiudere una parte delle posizioni (quelle rosse, appunto, della tabella sopra)  per monetizzare un pò di profitto e non farselo mangiare da una (possibile) correzione del mercato a testare nuovamente quota 1105 (la cui tenuta sarà determinante).

La scadenza impiegata è JAN 2012, quindi c'è tutto il tempo del mondo... e anche un ritracciamento fino ai minimi a 1040 punti è accettabile... ed anzi ci darebbe una ulteriore occasione per entrare (chiaramente su una tenuta di questo livello) con altre posizioni analoghe.... ma questa volta non me la sono sentita di restare in posizione a vedere un profitto, accumulato in meno di un mese e con una Volatilità Implicita tornata su livelli medio bassi, evaporare.

Ecco nel dettaglio cosa è successo; si tratta sempre di posizioni piccole, ma frazionate su diversi sottostanti, tutti piuttosto solidi (sui quali poteva essere accettabile, qualora le cose non fossero andate bene, di aspettare tempi migliori per uscire).




Si tratta solamente di 11 posizioni, aperte fra il 10 ed il 25 Maggio, con una erosione del premio di appena 1/4 del valore complessivo (la somma dei premi venduti è di 4.254  usd), ma con dei requisiti di marginazione (al netto dei premi incassati) contenuti... la liquidità del conto impegnata per tenere aperte queste posizioni è sempre stata intorno ai 2000 usd (quindi margine - premi incassati), e a fronte di questo impegno di capitale il profitto di 1026 usd diventa, in termini percentuali, interessante.

Proprio mentre scrivo i mercati sono di nuovo arrivati su importanti supporti (1105 punti, la resistenza che aveva respinto i prezzi già in 3 precedenti occasioni); la scelta (per ora corretta) è stata quella di chiudere buona parte delle posizioni in guadagno, ma restano in pancia ancora altre posizioni analoghe.

Se pensiamo che i mercati siano destinati a crollare sui minimi della primavera del 2009, allora faremmo bene a chiudere tutto in fretta, ma se quello a cui assisteremo nelle prossime settimane è l'ennesima correzione (con test del minimi a 1043 e magari pure con una rottura degli stessi e una discesa fino a 950 punti) che sarà riassorbita entro fine anno, allora non c'è fretta... la scadenza 2012 ci permette di restare ad aspettare ma soprattutto di incassare un premio che ci porterebbe, nel caso il mercato capitolasse, ad essere assegnati su titoli ad un prezzo di carico inferiore al 30-40% rispetto ai valori odierni.

...questa operatività sembra roba da Investitori, ma con il timing corretto di entrata, come mostrato in questo articolo, ci si presenta l'opportunità di uscire da Trader con dei profitti niente male, ed aspettare la prossima discesa per replicare la stessa operatività.

Chi fosse interessato ad approfondirla, può iscriversi al corso Azioni + Opzioni in cui vengono presentati i setup dettagliati e la gestione della posizione per questa (ed altre) strategie in Opzioni.

Buon Trading

Luca Giusti