Stagionalità e Bias sul Crude Oil [parte 2]

Nel precedente articolo ho presentato una stagionalità sul Crude Oil Future, per mostrare quali vantaggi offrano le Opzioni nell'operare sui Seasonals (tendenze stagionali). In questo articolo ripartiamo proprio dal Crude Oil per effettuare un'analisi di questo mercato un pò più approfondita e individuare inefficienze che sarà possibile sfruttare sia con qualche operazione effettuata manualmente, sia nello sviluppo di una strategia di trading meccanico (trading system).

Da dove partire per sviluppare un Trading System? Da un’idea presentata in un articolo, ad esempio, dall’osservazione dei prezzi, o anche dall’analisi quantitativa della serie storica su cui si intende lavorare, per individuare, ad esempio, dei bias da poter sfruttare. Ed è proprio da qui che iniziamo...

Il Crude Oil è un mercato molto versatile: accanto al tradizionale contratto Future (ticker: CL), esiste anche un Mini Future (ticker: QM) piuttosto liquido (con un controvalore dimezzato), Opzioni, fino a derivati come CFD che possono frazionare l’esposizione fino anche a 1/100 del contratto Future e consentire anche chi è poco capitalizzato di poter seguire operazioni della durata anche di diverse settimane. Iniziamo, allora, proprio da questo mercato, per chiederci: esiste un comportamento che si ripresenta con una certa sistematicità (bias), che possa sfruttare per sviluppare un Trading System?

Per effettuare queste analisi utilizzeremo la piattaforma StrategyLAB della Da Vinci Fintech, che fra le sue funzionalità offre anche quelle di analisi di una qualunque serie storica alla ricerca di bias e seasonals (stagionalità): Figura 1 mostra l’andamento medio del Future Crude Oil nel corso della settimana (abbiamo considerato gli ultimi 12 anni).

Si vede piuttosto bene come il Crude OIL mostri una tendenza a scendere il lunedì', ed a salire il mercoledì (come indicato anche dalle freccie). La linea blu è la media dell’andamento registrato in ogni settimana negli ultimi 12 anni, mentre la linea di colore arancio è la media calcolata soltanto sugli ultimi 6 anni, utile per avere una conferma che negli ultimi anni questa tendenza non si sia sensibilmente modificata.

In Figura 2 vediamo come, anche quest'anno, questa tendenza sembra essere rispettata (la linea nera nel grafico). Ma quanto possiamo fare affidamento su questa tendenza media?

In quanto media, non ho indicazioni su ciò che è successo in ogni singola annata per rilevare se siamo in presenza di un comportamento che si ripresenta con una certa sistematicità, oppure se questa discesa registrata il lunedì sia invece imputabile a poche rilevazioni molto negative, rispetto a tutte le altre magari leggermente positive.

Possiamo recuperare una prima indicazione sull'affidabilità di questo bias rilevato sul giorno della settimana, osservando l’analisi in Figura 3 qui sotto, con il dettaglio di ogni singola annata sintetizzato nei 12 istogrammi colorati riportati sotto ad ogni giorno della settimana. Il mercoledì mostra nelle utlime annate una tendenza a salire piuttosto decisa, mentre il bias osservato il lunedì, pur presente e molto affidabile, sembra avere perso un po’ di “smalto”.

Si tratta, chiaramente, di bias “grezzi”: di punti di partenza (e non di arrivo) che potrebbero essere ulteriormente raffinati affiancando semplici condizioni come l’osservazione della sessione precedente, e vedere se questa tendenza ribassista del lunedì è più forte se veniamo da una chiusura rialzista il venerdì, oppure se arriviamo da un venerdì che ha chiuso negativo.

Non è il caso del Crude Oil, ma se fossimo in presenza di un mercato con una fascia oraria di negoziazione ridotta, potremmo anche analizzare questi bias non solo da close a close (che ingloba il movimento registrato nella sessione più quello ch va dalla chiusura di una sessione all’apertura della succesiva), ma anche da open a close (isolando il solo movimento registrato nella sessione) e da close a open (isolando le sole variazioni fra una sessione e l’altra, a mercari chiusi – e sui mercati azionari, posso anticiparvi che il risultato è tutt’altro che scontato). 

Analogamente al giorno della settimana, possiamo ripetere questa stessa analisi anche sull’ora del giorno: in Figura 4 qui sotto si vede piuttosto bene come la prima parte della mattina (orario dell’exchange, quindi New York) registri una tendenza ribassista, a cui fa da contraltare un andamento mediamente positivo dalle 12:00 alle 17:00 (sempre orario di New York). 

L’analisi sul giorno del mese, in Figura 5, mostra invece una tendenza rialzista nell’utlima parte del mese, e ribassista nella prima parte, ma come già precisato sopra, si tratta di indicazioni ancora piuttosto “grezze” che devono assolutamente essere impiegate congiuntamente a setup tecnici che confermino queste tendenze. 

StrategyLAB può estendere questa analisi anche al Mese dell'Anno: in questi casi si parla di Seasonal, o Stagionalità. Sfruttare una trendenza stagionale implica dover restare in posizione non per qualche ora, ma per qualche settimana, ma come già anticipato, il Crude Oil offre diverse alternative per poter frazionare l’esposizione rispetto al Future tradizionale, per consentire a anche ad un trader privato che non abbia la capitalizzazione di un CTA, di sfruttare queste dinamiche così interessanti.

In Figura 6 qui sotto possiamo analizzare la tendenza media sul Crude Oil degli ultimi 12 anni (la linea di colore azzurro), così come quella degli ultimi 6 anni (la linea di colore arancio). Si distingue piuttosto bene una tendenza a salire nei mesi di Febbraio, Marzo ed Aprile: la linea nera sul grafico traccia cosa è successo quest'anno.

Nel precedente articolo avevo presentato un’operazione proprio per sfruttare queste tendenza rialzista dei primi mesi dell’anno (operazione portata fino alla fine di questa stagionalità e che si è conclusa positivamente). La stessa operazione, in questa finestra stagionale, era stata pesentata in CNBC in occasione del mio intervento lo scorso 7 Febbraio (che puoi rivedere qui accanto).

Nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre, invece, la tendenza sembra essere ribassista. Quanto possiamo ritenere affidabile questa informazione?

Anche in questo caso è necessario recuperare il dettaglio di ogni singola annata, negli istogrammi colorati riportati sotto ad ogni mese in Figura 7 qui sotto.

Se la stagionalità rialzista sembra continuare a mostrare una certa affidabilità, quella ribassista negli ultimi 2 anni ha riservato qualche "sorpresa" in più, come ho messo in evidenza con le frecce nere a destra. 

Quando si analizza un carattere che si presenta una sola volta all’anno, che affidabilità può avere un’analisi condotta soltanto su appena 12 anni? Abbiamo così ripetuto questa analisi sugli ultimi 32 anni, e il risultato è quello mostrato in Figura 8 qui sotto: dalla linea azzurra (la tendenza media degli ultimi 32 anni) si vede bene come il ribasso si sviluppi proprio in questi 3 mesi autunnali rispetto alla linea arancio che traccia invece soltanto gli ultimi 12 anni (ovvero il periodo di analisi precedente). 

Aver esteso l’analisi così indietro nel tempo ha comunque confermato le tendenze stagionali individuate poc’anzi, offrendoci un’ulteriore indicazione sul comportamento del Crude Oil Future.

L’uso che il trader potrà fare di queste informazioni, è dei più svariati… per lo sviluppatore di Trading Systems potrebbe essere una prima indicazione per cercare di favorire l’operarività long in certi periodi dell’anno e short in altri, mentre per il trader discrezionale, potrebbe rappresentare un’ottima indicazione di cosa dovrei aspettarmi lavorando il Crude Oil in questi periodi dell’anno.

Si tratta di indicazioni che abbiamo rilevato in pochi minuti, semplicemente caricando la serie storica del Crude Oil nel modulo DATA ANALYZER della piattaforma Strategy LAB.

Le funzionalità offerte da questa piattaforma spaziano dall’Analisi di Robustezza,
misurazione della Persistenza, e Validazione di Trading Systems, all’Analisi e
Monitoraggio di Portafogli di Strategie Meccaniche, fino all’Analisi di Serie Storiche per
individuare Bias (da una granularirtà oraria, a giornaliera, fino alle tendenze Stagionali).

L’analisi Seasonals può essere estesa anche a serie storiche “artificiali”, come uno Spread fra due futures o fra due azioni, che opportunamente combinate, possono dare alla serie storica risultante un carattere che la rende più semplice da modellare. Se desiderate approfondire più in dettaglio queste dinamiche, e sempre in maniera meccanica (con trading systems) allora l’appuntamento è per sabato 15 Settembre con una giornata di formazione (Spread Trading Systems) dedicata proprio a questo.

...e queste sono le ultime operazioni effettuate in questi mesi sulle tendenze stagionali che mostriamo come Individuare e Analizzare (Validare) in totale AUTONOMIA, nel corso Spread Trading Systems. Nel corso mostriamo come effettuare backtest su queste finestre stagionali, in combinazione a precisi setup di ingresso e gestione della posizione ("precisi" perchè si basano su un trading system che viene messo a disposizione a codice aperto ai partecipanti), non solo su singoli Futures (Commodities) ma anche su Grafici Spread (su Commodities, su Indici e su Azionario).

L'operazione sul Crude Oil a cui facevo riferimento sopra, e che ho presentato in trasmissione in CNBC lo scorso 7 Febbraio 2018 (e seguita live nella puntate successive).

L'operazione ribasissta sullo Zucchero (anch'essa presentata in uno degli interventi in CNBC). Puoi rivedere tutti questi interventi in CNBC degli ultimi mesi, qui nel Canale YouTube di QTLab. 

La terza operazione presentata sulla CNBC è stata quella ribasissta sul Caffè. 

...e sulle Commodities Coloniali le Stagionalità sembrano trovare il contesto più affodabile su cui operare: qui, ad esempio, sul Cotone(con la finestra rialzista di fine anno e quella ribassista iniziata a Giugno, e tutt'ora aperta, come si puà vedere qua sotto dalla striscia rosso scuro che non si è ancora conclusa e 1 contratto ancora aperto). 

Quello che si vede operare, in tutte queste finestre, è il Trading System che metto a disposizione nel corso (a codice aperto, quindi modificabile in funzione delle proprie esigenze) per operare su più di una quarantina di stagionalità su singole commodities e spread seguendo dei segnali tecnici di ingresso (uno di inversione e uno di continuazione di trend) e gestendo la posizione con le uscite frazionali che si vedono sui grafici. 

Questa è stata l'operazione ribassista sul Platino iniziata a metà maggio e chiusa a fine Luglio.

 ...ma non tutte le stagionalità sono così affidabili: sui Metalli qualche sopresa va sempre messa in conto (è il contesto dove trovo che siano meno affidabili) e qui sotto si vede come su Oro le cose non siano andate altrettanto bene... 

 

Sulle Commodities Agricole, invece, le stagionalità tornano ad essere piuttosto affidabili: sulla Soia ad esempio... 

 ...ma anche sul Frumento:

 ...anche lavorando in Spread: qui sotto, ad esempio, acquistando Frumento e vendendo Mais sulla finestra rialzista iniziata a metà Luglio e tutt'ora in essere (c'è ancora un contratto aperto, in posizione). 

...oppure in Spread fra Crude Oil e Heating Oil, nella finestra rialzista, per questo spread, iniziata a metà Giugno e chiusa a fine Luglio.  

Queste operazioni sono state prese dagli stessi Workspace
che metto a disposizione dei partecipanti al corso, con il
Trading System che opera sulle diverse finestre stagionali
che spiego come individiare e validare, in autonomia. 

Se questa operatività ti affascina, allora ti aspetto il prossimo sabato 15 Settembre in una nuova edizione della giornata Spread Trading Systems (la prima edizione risale al Febbraio 2015). In questa occasione presenterò diverse novità, in coda alla presentazione in questi giorni della piattaforma StrategyLAB che include un modulo dedicato all'analisi di Bias e Seasonals.