Petrolio a 50 USD ...come approfittarne?

Da Settembre ad oggi il Petrolio ha lasciato sul campo quasi metà del suo valore: da oltre 90 USD è sceso fino a 50 USD, e la corsa non sembra ancora essersi arrestata, almeno dal -4% che sta facendo registrare proprio mentre sto scrivendo questo articolo. Le ragioni di questo crollo sono più di una: dal rafforzamento del Dollaro, sulle aspettative di un imminente cambio di politica monetaria da parte della FED, alle pressioni che i paesi arabi stanno facendo sui produttori di shale oil, cercando di deprimere le quotazioni del greggio per "buttare fuori" dal mercato questo produttori che a questi prezzi stanno estraendo in perdita (e mantenere così il controllo di questa materia prima, scoraggiando i tentativi di più di un paese di rendersi indipendenti da un punto di vista energetico). Non da ultima, una delle ragioni di questo ribasso (o che, quanto meno ha contributo ad amplificarlo) è da ricercarsi nella speculazione: motli operatori hanno cavalcato questo movimento shortando il Future Crude Oil (o un suo derivato)... e anche noi siamo stati fra questi...

Il 30 settembre pubblicavo nella sezione dei Segnali Operativi sulle Commodities un segnale Short sul Crude Oil, che si trovava all'interno di una finestra stagionale ribassista e su cui il sistema meccanico che impiego su questo paniere di strumenti (17 futures e 13 spread) aveva prodotto un setup di ingresso: questa operazione, insieme a quella Long della prima parte dell'anno sul Caffè, è stata una delle migliori di quest'anno, con la quotazione che da 90 USD è crollata fino a 55 USD (dove siamo usciti con l'ultimo contratto).  

Il 20 Ottobre è arrivato anche l'ingresso Short sull'Heating Oil, ed anche in questo caso il sistema è riucito ad intercettare un movimento interessante.

 ...e sempre il 30 Settembre, sui Segnali Operativi sulle Commodities veniva pubblicata anche questa operazione in Spread che prevedeva di andare Short sul Crude Oil e Long sul Natural Gas, con un bilancio finale altrettanto soddisfacente. Sono queste tre operazioni ad averci permesso di chiudere l'anno piuttosto bene sull'operatività (sempre di tipo meccanico) basata sulle stagionalità (in fondo a questa pagina puoi vedere un bilancio aggiornato alla fine del mese di dicembre 2014).

Tutte queste operazioni sono state generate da un unico Trading System che lavora su un paniere di 17 Futures e 13 Spread per individuare setup di tipo grafico all'interno di finestre stagionali rialzista e ribassiste; è lo stesso sistema che utilizzo per inviare i Segnali Operativi e uno di quelli che metto anche a disposizione nella giornata di corso Spread Trading System (in programma il prossimo 15 Marzo, ma di cui è già possibile, fin da subito, rivedere la registrazione dell'ultima edizione per poi partecipare in aula o collegati a distanza il giorno del corso).

...ma con il petrolio a 50 USD, adesso che si fa?

Questa è la volatilità attesa che viene calcolata prendendo a riferimento le opzioni sul crude oil: stiamo registrando valori che non si vedevano da oltre due anni...

...e probabilmente la discesa potrà proseguire, anche in area 35-40 USD dove si era spinto alla fine del 2008: nessuno può dirlo a priori... ma parliamo di un trade di breve periodo, da monitorare con attenzione e da cui uscire alla svelta perchè con questa volatilità non ci sarebbe da stupirsi di andare a letto la sera in guadagno e svegliarsi alla mattina in perdita... Potrebbe bastare una notizia o un annuncio di un portavoce dell'OPEC, e qualche operatore che inizia a chiudere un pò di posizioni short, a causare un violento rimbalzo.

A Febbraio inizia una stagionalità rialzista per il Crude Oil: se confermata da un setup tecnico del sistema meccanico di cui parlavo poco fa, allora questa potrebbe rappresentare un'occasione interessante per cercare, invece, di catturare un movimento che faccia uscire questa materia prima da questo ipervenduto. Non che manchino le ragioni per giustificare il movimento che abbiamo visto, ma dovremmo anche interrogarci su fino a che punto certi paesi produttori di petrolio, che sul prezzo del greggio devono fare quadrare i bilanci statali, riusciranno a reggere questi prezzi. Penso al Venezuela, ormai prossimo (se guardo il rating) a un default, o alla stessa Russia, che sta pagando anche il prezzo delle sanzioni per l'intervento n Ucraina. E non da ultimo, la "resistenza" di certi produttori a estrarre in perdita: in periodi recenti (ultimi 10 anni) abbiamo visto poche volte il prezzo del petrolio sotto i 50 USD, e quando c'è finito, non c'è rimasto a lungo. Non sto pensando di comprare "perchè è basso" (chiedere ai cassettisti sul titolo Monte Pashi cosa succede a comprare perchè "è basso")... ma parliamo di una materia prima realmente utilizzata, ed a meno di cambiamenti strutturali come quelli che sono intercorsi sul Natural Gas con lo shale gas, questi prezzi non si giustificano se non con la volontà di certi paesi di riprendere il controllo di  questo mercato.

...come approfittare, quindi, di un prossimo movimento rialzista, che potrebbe svilupparsi nel medio periodo? 

Il Future sul Crude Oil esibisce un contango piuttosto deciso: la scadenza di Febbraio 2016 (un anno da oggi) rispetto a quella fronte mese, scambia ad un prezzo che è già più alto del 20% rispetto a quello sulla scadenza vicina ! Comprando la scadenza vicina e rollandola ogni volta, si finirebbe per entrare sempre sul nuovo contratto ad un prezzo superiore a quello su cui si è usciti dal precedente, "annacquando" il risultato finale. E' quello che succede anche acquistando un ETF come USO o dei CFD, dato che utti questi derivati cercano di replicare una esposizione sulla materia prima proprio negoziando il contratto Future.

Si potrebbe pensare di sfruttare questo contango con uno dei sistemi che ho presentato in questo articolo e che metto a disposizione nella giornata di corso "Trading Meccanico sul VIX", ma si tratta di un'operatività market neutral, in spread, mentre in questo articolo sto cercando di ragionare in maniera più convenzionale.

Una alternativa potrebbe essere rappresentata dalle Opzioni: con una volatilità così alta, la Vendita di Opzioni PUT OTM (anche in area 35-40 USD, sui minimi di inizio 2009) su scadenze lontane di alcuni mesi potrebbe farci incassare premi di tutto rispetto, pur in presenza di questo contango (che ache le Opzioni sul Future tendono a soffrire).

Perchè, invece, non prendere in considerazione l'acquisto di asset il cui andamento è legato al prezzo del petrolio? Sto pensando alle Azioni di società del settore energetico, oppure alle Valute di paesi come la Norvegia, che sono molto senisibili alle fluttuazioni del prezzo del greggio (che si tratti del brent, oggi, non fa molta differenza).

Questo è il cross EURNOK: è da qualche tempo che non lo vedevamo su questi livelli, specie contro una valuta come l'Euro che si sta indebolendo (anche se forse sarebbe più corretto dire che è il Dollaro che si sta rafforzando). L'ultima volta che era salito così tanto, EURUSD quotava però sopra a 1.40 e non 1.19...

Soprattutto se siete percettori di Euro (o Franchi Svizzeri), in termini di stipendio, rendite, o guadagni dall'attività di trading, e non avete avuto la lucidità di diversificare la vostra esposizione valutaria comprando un pò di Dollari su prezzi ragionevoli (area 1.35 per esempio), oggi non è semplice trovare valute da acquistare vendendo un pò di questi Euro. Se condividete, quanto meno nel medio-lungo periodo, l'analisi sul petrolio appena fatta, allora iniziare a shortare EURNOK potrebbe non essere una cattiva idea (chiaramente procedendo ad identificare prima quanto esporsi in virtù del proprio portafoglio, e poi frazionando l'ingresso i diversi momenti in cui andare a vendere Euro e comprare Corona Norvegese). Se consideriamo USDNOK, siamo sui massimi di sempre, ma per le ragioni esposte poc'anzi, preferisco ragionare sul grafico EURNOK.

...si tratta di considerazioni (queste ultime) che non hanno molto a che fare con un'operatività di tipo meccanico (su cui ormai si basa quasi tutta la mia operatività o i segnali che invio) ma se volete proseguire con questo tipo di analisi, possiamo farlo sul Forum! Scegliere di lavorare in maniera meccanica non significa affermare la superiorità di un modo di lavorare rispetto ad un altro, invece, più discrezionale: sono approcci che è possibile far convivere, avendo l'accortezza di non "mischiarli" spostando il prossimo stop del trading system perchè avete fatto una splendida analisi sui fondamentali di quel titolo e... :-)

I prossimi corsi sono stati calendarizzati dalla metà di Febbraio alla fine di Marzo, ma è possibile rivedere fin da subito la registrazione della precedente edizione e ricevere tutto il materiale (workspace e trading system con codice aperto per Tradestatione Multicharts) per iniziare a digerirne i contenuti prima di salire in aula (o collegarsi a distanza) il giorno per corso per vederlo "live".

Anche il corso Spread Trading Systems a cui ho fatto rifeirmento nella prima parte dell'articolo, quando ho parlato di stagionalità, può essere rivisto fin da ora, per arrivare il 15 marzo in aula con le idee abbastanza chiare, i workspace caricati e funzionanti, e magari già qualche domanda da far su qualche operazione che il sistema ha individuato. Ho caricato proprio ieri i risultati aggiornati a fine Dicembre 2014 del servizio Segnali Operativi: se scorrete in fondo alla pagina, l'impennata dell'equity line dell'operatività sulle commodities si è originata proprio con queste operazioni di tipo meccanico basate sulle stagionalità.

Dato che ho fatto anche riferimento alle Opzioni sui Futures, vi ricordo il Webinar del prossimo 20 Gennaio sugli: "Short Strangle: la Gestione della Posizione", dove prenderemo in esame delle varianti sulle modalità di difesa di Opzioni vendute a nudo su conrratto Futures (è un webinar che riparte da quanto già visto nella giornata di corso: "Opzioni+Futures"... la partecipazione è consigliata a chi ha già le idee abbastanza chiare su questa operatività, che potete comunque riprendere proprio rivedendo la registrazione di questa giornata).

Buon 2015 a tutti... e Buon trading!