...a caccia di "Spike" sul VIX

Nel precedente articolo ho mostrato due modi di impiegare la Volatilità Implicita in maniera un pò meno convenzionale: per inibire l'apertura di nuove posizione su un Portafoglio Azionario che si basa su un sistema Reversal (particolarmente esposto alle fasi di panic selling), e per effettuare una copertura dello stesso Portafoglio in occasione di flash crash o bruschi crolli del mercato (potete leggerlo a questo link).

...ma non è il solo utilizzo che possiamo fare della Volatilità Implicita, e non è neppure il più scontato... Ben più frequente è l'impiego della Volatilità Implicita come indicatore di Market Sentiment: da semplice filtro, a setup di ingresso (come mostrato in questo articolo che descrive un trading system su un oaniere di Azioni ed ETF, che si basa sulla Volatilità Implicita).

Tutte e tre queste modalità di impiego della Volatilità, sono di tipo "indiretto": saranno tutte spiegate in occasione della giornata Trading Meccanico sul VIX (il prossimo 10 Aprile) ma il "cuore" del corso sono i sistemi che operano "direttamente" sui derivati della Volatilità Implicita.

L'indice VIX, come ogni Indice, non è tradabile, ma esistono numerosi derivati, ognuno con le proprie specificità, che possiamo impiegare: 

- il Future VX

- le Opzioni sull'Indice VIX

- uno dei numerosi ETN (VXX, XIV, ...)

- le Opzioni su questi ETN

- le Opzioni sul Sottostante (Indice, Azione o Future)

I trading system messi a disposizione in questa giornata (tutti con codice aperto) sono numerosi: senza scendere in dettaglio a presentarli tutti, ho scelto di esaminarne uno, in particolare, che è la traduzione "meccanica" di ciò che ho fatto discrezionalmente per diversi anni, prima di "scottarmi le dita" nell'autunno 2008... è proprio in quei mesi, in cui è venuto a mancare ogni riferimento grafico sugli Indici di Volatilità, che l'adozione di un approccio meccanico al trading con le Opzioni sul VIX avrebbe fatto la differenza.

Questo sistema va a "caccia di spike" sulla volatilità implicita. Esistono diverse maniere per qualificare uno "spike": l'individuazione di un pattern grafico è quella più intuitiva... ma non è sempre la più efficace... Riuscite ad individuare 3 candele con lunghe ombre superiori, su un'area di resistenza, che potrebbero essere il preludio di una successiva inversione?

...l'ultimo di questi spike (che ho cerchiato in bianco), purtroppo, non ha funzionato così bene come i due precedenti: era l'autunno 2008...

...ma esistono altre maniere per qualificare uno spike, ben più affidabili di un semplice criterio grafico, oltre che più frequenti (dato che vediamo spesso inversioni che non sono precedute da spike grafici di questo tipo). Ho codificato alcune di queste modalità in questo trading system, che qui sto facendo girare sul Future VX (ho già incluso 50 usd di costi di transazione) con un position management di tipo percent volatility che adatta il numero dei contratti impiegati in funzione della volatilità, ma che può essere utilizzato anche su un ETN come VXX o con due strategie in Opzioni sul VIX. La gestione della posizione prevede, in alcune specifiche situazioni anche un ingresso long (eventualità meno frequente rispetto all'ingresso short su cui si basa il sistema, come si può vedere dalle metriche postate sotto).

L'equity delle operazioni chiuse... 

L'equity su scala temporale (ben più interessante in quanto permette di apprezzare quanto siano contenuti i drawdown sulla singola operazione, così come le fasi in cui ils sistema non è attivo)

...ed infine le metriche del sistema:

Definirlo un sistema "grezzo" sarebbe irriguardoso, dato che, così com'è, si presenta già come un buon sistema che può essere impiegato su qualcuno di questi strumenti (dato che opera a fine giornata, e su barre daily)... ma nella sostanza si tratta di un sistema molto semplice, ed assolutamente migliorabile semplicemente agendo sui setup di ingresso. La possibilità di impiegare due differenti strategie con le Opzioni sul VIX per tradare gli stessi segnali, rende ancora più interessante questa metodologia di lavoro.

Se tornate con lo sguardo all'equity su scala temporale, vedrete che nel settembre 2008 il sistema non ha operato (la prima operazione, dopo il fallimento di Lehman, risale a dicembre 2008): la ragione? ...quello che graficamente poteva essere qualificato come uno spike, non lo era secondo altri criteri non di tipo grafico e ben più affidabili (e robusti) quando si approccia il trading sulla volatilità.

Questo è solo un "assaggio"... i sistemi meccanici messi a disposizione (con codice aperto) nella giornata Trading Meccanico sul VIX sono numerosi e spaziano su diverse logiche: dal trading direzionale (come in questo caso), al trading non direzionale (con posizioni in Spread su Futures VX su diverse scadenze, con le Opzioni, o fra Future VX e S&P500)... dal trading sui Futures, al trading su Opzioni ed ETN, o su panieri di Azioni... dall'impiego "diretto" per fare trading con i derivati della Volatilità, all'impiego "indiretto", come sistemi di Copertura e filtri su Portafogli, o come setup di ingresso per operare su dei panieri di Azioni, con risultati molto interessanti (questa è una delle equity prodotte su un ETF)

Alcuni di questi sistemi sono presentati nella loro variante "grezza" (senza setup precisi di ingresso) non parametrica, per isolare, ad esempio, le potenzialità che una corretta lettura del contango e della backwardation sui futures, che vedremo come sfruttare sia sulla Volatilità che su altri mercati dove questi fenomeni sono molto accentuati, come i Future Energetici: queste sono le equity di un sistema "grezzo" che può essere impiegato per estrarre valore da questi fenomeni su Crude Oil e Natural Gas (con esposizioni molto contenute, dato che lavora sempre in spread, e per questa ragione vedete le due equity prodotte su un foglio di Excel).

(nella pagina dedicata a questa giornata potete esaminare il programma dettagliato
e il materiale che viene messo a disposizione ai partecipanti)

E' stato illuminante tradurre meccanicamente strategie che facevo discrezionalmente negli anni 2007 e 2008, e soprattutto è stato illuminante vedere come un approccio meccanico, all'epoca, mi avrebbe evitato qualche "grattacapo" quando la mean reversion del VIX è stata "assente ingiustificata"... non che ce ne fosse bisogno, ma questo rafforza ancora di più l'idea che un approccio meccanico al trading sia uno dei, che alla lunga, risultano profittevoli.

Buon Trading... ed appuntanento al 10 Aprile!