Diversificare con gli Short Strangle? con 16 si può...

Quando si pensa alla Diversificazione è normale pensare a diversi asset con correlazioni prossime allo zero... ma sappiamo che è tutt'altro che semplice individuare asset con queste caratteristiche: azionario, obbligazionario, materie prime: una certa correlazione di fondo resta. Passando da un portafoglio statico a uno dinamico, quindi composto da diverse strategie su questi sottostanti che producono equity lines poco correlate fra loro, questo obiettivo inizia a diventare più semplice da conseguire... ma la maggior parte dei trading systems ottiene performance interessanti solo nelle fasi in cui il mercato esibisce una certa volatilità, quando c'è "movimento", e tende invece a spegnersi nelle fasi poco direzionali.

L'operatività con le Opzioni trova invece terreno fertile in queste fasi di mercato, soprattutto attraverso strutture come gli Short Strangle (la vendita di una opzione Call sopra all'attuale livello dei prezzi e di una Put sotto) che consentono di guadagnare al passaggio del tempo e in condizioni di volatilità calante. Quando difese meccanicamente con il Future sottostante, attraverso le indicazioni di sistemi di tipo volatility breakout, questa operatività ha mostrato di performare bene in diverse fasi di mercato, quali quelle che abbiamo vissuto negli ultimi 5 anni.

Abbiamo già avuto occasione di parlare di questa operatività, in particolare con le Opzioni Weekly sui Futures valutari e su indici: dopo una accurato lavoro di backtest, da agosto 2011 abbiamo iniziato a lavorare il Future EUR (inviando ogni settimana i segnali operativi a tutti gli abbonati al servizio con l'indicazione dei livelli su cui vendere opzioni e come difenderle) ottenendo risultati superiori alle aspettative, poi a marzo 2012 è stata la volta del Future Mini S&P500 ed infine ad agosto 2012 di una nuova versione sul Future EUR calcolata su livelli più vicini al quotazione del sottostante (quindi una variante più aggressiva).

Il limite dell'operatività con le opzioni weekly sui futures è la loro liquidità: non sono molti i sottostanti che le offrono, e a parte i Futures EUR, Mini S&P500, T-Bond, ma anche Mini Nasdaq100 e Future AUD, non ci sono altre possibilità... perchè non iniziare a lavorare la stessa strategia su un orizzonte Monthly? Il vantaggio sarebbe quello di poter estendere questa operatività su decine di Futures molto diversi fra loro (su Indici, Obbligazionari, su Commodities, Valutari), su strumenti liquidi e con scadenze delle opzioni distribuite nel corso del mese, per evitare di effettuare troppi ingressi nello stesso momento.

In un file di Excel (disponibile nella sezione Download di QTLab) abbiamo deciso di condividere i backtest dal 2007 al 2013 dell'operatività Short Strangle con difesa meccanica con il Futures sottostante, su 16 Futures che hanno opzioni liquide: riporto qua accanto una immagine con tutte le equity lines ottenute su ciascuno di questi strumenti, ma suggerisco di utilizzare il file di Excel per poter attivare e disattivare ogni sottostante, o variarne il numero dei contratti utilizzati, ed avere una visione più precisa dei risultati ottenuti.

La premessa metodologica da fare è che queste equity sono il frutto di un backtest realizzato combinando i risultati di un sistema volatility breakout (dati Tradestation) con la rilevazione dei premi incassabili in ogni singolo mese passato (dati Optionetics, rilevati a fine giornata) e non comprendo commissioni o altri costi di transazione. La scelta di non inserirli deriva dal fatto che si tratta di una operatività con opzioni Monthly, ovvero 12 operazioni ogni anno in cui vendere una call e una put e mediamente 8-10 operazioni all'anno con il 1 contratto future per difenderle, quindi stiamo ragionando su un numero di effettive transazioni molto limitato, e su una esposizione al mercato continuativa (proprio per massimizzare il profitto al passaggio del tempo). Una ulteriore approssimazione che si è resa necessaria è stata quella di una erosione del premio delle opzioni costante, ma trattandosi di opzioni vendute OTM, sappiamo che il decadimento temporale è lineare, al contrario delle opzioni ATM; dove invece osserviamo una accelerazione nelle fasi finali di vita dell'Opzione. Ricordo, infine, che  queste strutture vengono portate sempre a scadenza, senza effettuare uscite anticipate, limitando quindi ad una volta al mese la reale operatività (anche se un monitoraggio costante, per escludere problemi tecnici o legati al broker, è consigliabile).

Non è possibile stimare a priori l'accuratezza del modello: è possibile farlo a posteriori, ed è ciò che è stato fatto con l'operatività Weekly sul Future EUR che ha più di un anno e mezzo di operatività alle sue spalle, e su cui è stato possibile misurare quanto il modello utilizzato a priori fosse stato attendibile davanti ai risultati ottenuti nell'operatività reale (i risultati in questo articolo: http://www.qtlab.ch/index.php?option=com_content&view=article&id=100:short-strangle-quanto-e-attendibile-il-modello&catid=16:articoli&Itemid=75).

La scelta di effettuare questa operatività sui Futures deriva proprio dall'efficienza di questi strumenti in termini commissionali e di costi di transazione; nel foglio di Excel è riportato una stima della marginazione necessaria nello scenario peggiore (ovvero con tutti gli strangle aperti e, su ciascuno, il future aperto in difesa... situazione poco probabile, ma che non si può escludere a priori).

Ogni equity riportata, presa singolarmente, ha un andamento tipico a zig-zag, ma è combinandole che si vede in pratica l'effetto che si ottiene aggregando equity lines poco correlate fra loro: l'equity di portafoglio diventa molto regolare, proprio in virtù del fatto che stiamo lavorando su strutture aperte in momenti diversi del mese e su sottostanti molto diversi (dagli agricoli, come Corn o Wheat, agli energetici come Crude Oil e Natural Gas, all'Oro, agli Indici Azionari, alle Valute, all'Obbligazionario con il T-Notes 10y).

Non si può non notare, nell'equity di portafoglio ottenuta con 1 contratto su tutti e 16 i future sottostanti, come la pendenza negli ultimi due mesi sia cambiata rispetto a quella osservata nel corso dell'ultimo anno: è l'effetto della drastica diminuzione della volatilità implicita sugli indici azionari, che ha portato ad incassi di premi inferiori al solito, ma è da queste situazioni che si apprezza il contributo di sottostanti come Oro o Crude Oil che invece hanno mantenuto una tendenza invariata, sorreggendo l'equity di portafoglio.

Abbinando la vendita di opzioni (operatività non direzionale) con un trading systems di tipo volatility breakout (operatività direzionale) scritto "ad hoc" per difendere queste opzioni, si osserva come sia possibile ottenere un portafoglio equilibrato: affiancare ad alcune di queste equity lines, l'operatività derivante da alcuni trading systems tradizionali (trend following o reversal), non può che restituire un'ancora maggiore regolarità e stabilità in ogni condizione di mercato.

...per quanti fossero interessati ad approfondire questo tipo di operatività, l'appuntamento è il 17 febbbraio in occasione del corso "Opzioni + Futures" - tutte le informazioni sul sito www.qtlab.ch.

Sia le operatività Short Strangle settimanali, sia quelle mensili descritte in questo articolo, sono anche inviate in tempo reale con il servizio Segnali Operativiin questa pagina trovate tutti i dettagli: http://www.qtlab.ch/index.php?option=com_content&view=article&id=22&Itemid=64.

Buon trading!

Luca Giusti